Uccisione dell’ultrà Belardinelli prima di Inter-Napoli, arrestato un tifoso napoletano

Si tratta di Fabio Manduca, il trentanovenne alla guida del mezzo che travolse Belardinelli.

L’ultrà napoletano del gruppo dei Mastiffs era alla guida della sua auto, una Renault Kadjar che per gli investigatori ha investito Belardinelli. Le videocamere di sorveglianza della zona non catturano il momento dell’impatto ma si vede chiaramente che dopo l’uscita del primo gruppo di tifosi interisti, che hanno attaccato i sostenitori partenopei in via Novara, quell’auto ha sorpassato l’Audi A3 in testa al gruppo e ha accelerato verso la folla. 

La Kadjar dopo l’impatto si è fermata. Dall’auto è uscito qualcuno dei cinque passeggeri. Uno di loro con la luce del cellulare ha controllato eventuali ammaccature sul veicolo, poi sono ripartiti verso San Siro, dove stava per disputarsi la partita contro l’Inter.

Sull'auto sequestrata all’arrivo a Napoli dalla Digos, i periti hanno trovato ammaccature e segni compatibili con l’impatto. Nessuna traccia di Dna di Belardinelli, né dei suoi vestiti. Sulla maglietta della vittima c’era però il segno del pneumatico dell’auto che lo ha investito.

Manduca è stato arrestato questa mattina  dopo quasi un anno dagli eventi di Minanio, è accusato di omicidio volontario.

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