Napoli chiama, zio Luigi risponde

Ora sappiamo che lassù abbiamo uno zio in più. È zio Luigi, lo chiamavamo così noi di Canale 9, la tv diventata il rifugio sereno, qui dove aveva inventato L’Emigrante, la sua finestra sulla città. Una luce sulla nostra Napoli, che zio Luigi ci ha raccontato giorno dopo giorno, bellezza dopo bellezza, brutture dopo brutture. Alla sua maniera: col garbo del gentiluomo colto e raffinato, ma anche con la arrabbiata passione di chi s’é sempre battuto per il bene contro il male. Zio Luigi ora sarebbe ancora qui se un affanno fatale non l’avesse voluto sollevare dal dolore. Ho il suo ricordo negli occhi: era con noi a Just, trasmissione di calcio, e si parlava del Napoli e dello stadio. Zio Luigi, che non si perdeva una partita allo stadio, nonostante la fatica di arrampicarsi su quei muri malmessi che sono gli spalti  del San Paolo, commentó dicendo:”Io fatico ad andarci, ma la gioia della gente per questo Napoli mi riempie l’anima e pure i muscoli”.  Almeno io avevo ascoltato l’ultimo messaggio d’amore per questa città, che pure lo aveva tradito troppe  volte. Napoli chiama, Zio Luigi risponde. Il tuo dolce sorriso sarà per sempre il nostro sollievo, ciao.

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