A Milano l'inno si può fischiare, dipende dal destinatario

Tutto cominciò l'8/6/1990, una Vergogna indelebile. A Milano - partita inaugurale dei Mondiali- Argentina/Camerun. L'Inno Argentino coperto di fischi, unica colpa, il Suo Capitano. Aveva portato il secondo scudetto a Napoli. Probabilmente da lì nasce la avversione di una larga parte di Noi nei confronti della Nazionale, che vediamo di alcuni e non di tutti. Nel 1978, in occasione dei Mondiali in Sud America, tutti i politici italiani affermavano che gli Argentini erano dei fratelli perché avevano il nostro stesso sangue. Ieri i fischi all'Inno svedese. Confesso, ho sofferto per l'Italia, in un attimo ho ricordato il più Grande Bomber della Nazionale ( 43 reti ), Gigi Riva, il mio più Grande Mito, da bambino. Ed ho ricordato la Grande Favola di Conti, Tardelli e Gentile. Certo, erano avversari, soprattutto dopo il gol di Josè, ma erano Uomini che rispettavo. È vero, ho sofferto vedendo gli ultimi 10 minuti in piedi, come facevo da bambino davanti a Gigi Riva. È vero, mi è dispiaciuto per le lacrime di Gigi Buffon. Ma questa Italia non mi rappresenta, io mi vergogno di loro, da Tavecchio fino al magazziniere. E neanche si dimettono. Sul piano tecnico, credo che Ventura sia andato proprio in confusione. Leva un difensore, passa a quattro dietro con Florenzi a destra e Darmian a sinistra e metti il Faraone ( sua l'occasione più nitida ) o il Tappo di Fratta. Ma credo non ci capiva proprio più nulla. È un danno economico senza precedenti, una Vergogna senza fine. Ma lo sapevamo, che Tavecchio era una Vergogna in un contesto vergognoso.

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