La verità oggettiva non assolve Adl

Il campionato non è finito, ma la stagione si è sostanzialmente conclusa ieri sera. Dobbiamo fare un po’ di conti, cercando di non trasformare sempre tutto in una “resa dei conti”. Resa dei conti da respingere, però è giunta l’ora della verità oggettiva. Da quando De Laurentiis ha rilevato il Napoli, gli allenatori ingaggiati hanno avuto obiettivi diversi. Accantoniamo Ventura, Reja e Donadoni. Impegnato poco Donadoni, gli altri due con obiettivi non più all’ordine del giorno. Io metterei Mazzarri e Sarri da un lato e Benitez e Ancelotti dall’altro. Premessa: ogni discorso cade immediatamente se non c’è intesa sugli obiettivi del Napoli. Per me il Napoli ha assoluto bisogno di centrare un primo obiettivo, preliminare a ogni altro discorso: l’ingresso in Champions, vitale per le finanze del Napoli. Una stagione dove si alza una Supercoppa od una Coppa Italia - senza l’ingresso in Champions - deve ritenersi fallimentare da un punto di vista finanziario. Ebbene, Mazzarri in quattro anni ha vinto una Coppa Italia, ma soprattutto ha raggiunto l’obiettivo della partecipazione alla Champions in due stagioni su quattro. Benitez ha vinto una Coppa Italia e una Supercoppa, ma in entrambe le due stagioni ha clamorosamente fallito l’accesso Champions, è arrivato terzo e quinto, non ha superato la fase a gironi (la Champions in eredità Mazzarri ), non ha superato i preliminari. In entrambe le stagioni, mai si è lottato per il titolo, mai vinto a Torino con la Juve. Mazzarri un anno è andato vicinissimo al titolo (col secondo posto, ultima stagione), ha superato la fase a gironi Champions e ha vinto un anno anche a Torino. Per me Benitez è soccombente nel paragone con Mazzarri. Attendiamo tre anni il lavoro di Ancelotti, ma allo stato rilevo che Sarri ha fatto meglio. In tre stagioni ha sempre centrato l’obiettivo Champions (a differenza di Benitez, e ha superato una volta su due la fase a gironi a differenza di Ancelotti ), come Ancelotti non ha alzato trofei, ma in campionato ha fatto molto meglio lottando il primo e Il secondo anno per lo scudetto. Il Napoli di Ancelotti mai. Il Napoli di quest’anno ha perso a Napoli e Torino, non ha superato la fase a gironi, come si è un minimo elevato il livello è crollato. Ed era un Napoli con Meret, Verdi, Younes, Ruiz, Malcuit e Milik in più, rispetto al Napoli di Sarri. L’abisso di punti tra noi e la Juve, il gioco espresso, la differenza di qualità della preparazione atletica (con gli infortuni assenti con Sarri e presenti quest’anno, vedi Insigne, Chiriches, Albiol, Hamsik), rendono il confronto senza storia. Conclusione sul punto: De Laurentiis disse che Sarri aveva mal sfruttato la rosa e per tale ragione lo scudetto fallì. Aggiunse che con Ancelotti si sarebbe corretto tale errore e che il Napoli avrebbe ottenuto di più, lottato su tre fronti fino alla fine. Ancelotti ha avallato tutte le dichiarazioni di De Laurentiis, non ha voluto nessuno a gennaio, ha lasciato andare via Hamsik e Rog. La verità oggettiva è evidente.

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