Giuntoli: "Ci fu offerto CR7. Il mio rinnovo è vicino. Cavani? Nome non coerente con la nostra filosofia"

Il ds del Napoli, Cristiano Giuntoli, ha rilasciato una lunga intervista a Sky. Queste alcune delle sue dichiarazioni: "Rinnovo? Me lo hanno proposto e siamo vicini: sono contento di restare, mi trovo benissimo a Napoli e con la proprietà. Il presidente mi tratta come se fossi suo figlio, mi ha accolto in questa splendida famiglia. Con me non è mai arrogante, non ha mai alzato la voce. Anzi, ha sempre un approccio corretto nei miei confronti. Ancelotti? Insieme formiamo una grande coppia. È molto sicuro di sé: si dice che lo sia perché ha vinto, ma la realtà è il contrario. É stata una grande intuizione del presidente. Non credevo sarebbe arrivato a Napoli, non immaginavo potesse accettarla con tale entusiasmo. Ha sposato in pieno la causa, sta benissimo qui e ci sta aiutando a crescere". Poi su diverse operazioni di mercato: "Cavani? Fortissimo, ma non credo che certi nomi siano coerenti con la filosofia del Napoli. La forza del club è stata sempre quella di avere calciatori con nuove motivazioni, di avere nuovi Cavani. Fabian Ruiz? Volevamo prenderlo già al gennaio, non fu possibile e strappammo una promessa al procuratore. La cosa assurda e che, quando arrivò Ancelotti, me lo chiese e lo spagnolo era praticamente l’unico calciatore che avevamo già fermato. Milik? Lo portai a Capri, se l’avessi fatto venire a Castel Volturno avevo paura di un contraccolpo. Gli spiegai che stavamo facendo dei lavori, che peraltro era vero. RImpianti di mercato? Forse Tolisso. L'avevamo chiuso, lo aspettavamo per le visite ma il Lione riuscì a vincere il preliminare di Champions e il ragazzo decise di rimanere lì fino alla fine della stagione. L'anno dopo, poi, andò al Bayern. Da un lato ci fu un po' di soddisfazione, dall'altro un grande dispiacere". Sulla Juventus: "In questo momento è la squadra più forte d’Europa, mettersela dietro sarebbe un sogno. Poi penso che se ce l’ho fatta contro il Lecce ai tempi del Carpi quell’anno, allora posso farcela anche con i bianconeri. È qualcosa di difficilissimo, ma dobbiamo e vogliamo crederci. Cristiano Ronaldo? Ci è stato proposto, è vero. Abbiamo un ottimo rapporto con Mendes dai tempi del rinnovo di Ghoulam, ci sentiamo spesso. Lo propose sia De Laurentiis che a me, siamo rimasti un attimo zitti: quando approfondimmo, ci rendemmo conto che fosse un’operazione fuori portata".

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