Affare complesso per Almendra, ma il giocatore vuole la "squadra di Diego"

Già prima dell'inizio del calcimercato invernale, la notizia dell'interesse del Napoli per il giovane Agustin Almendra, argentino classe 2000 del Boca Juniors che aveva già scatenato gli addetti ai lavori e la stampa per la curiosità del centrocampista finito nel mirino di Cristiano Giuntoli e il suo staff di osservatori. Il ragazzo è definito nel suo paese l'erede di Roman Riquelme, un paragone forte con una delle storiche bandiere degli Xeinezes e punto fermo dell'Under 19 della Selezione Argentina, ma lo studio delle sue caratteristiche ha subito fatto muovere il Napoli che ora lo vuole, ma il Boca Juniors conosce il valore del suo gioiello e si è tutelata con una clausola di 18 milioni, particolarmente alta per un giovane della sua età. Gli azzurri stanno provando a trattare sul prezzo e i gialloblù sarebbero restii a scendere al di sotto del prezzo fissato da contratto, anche perché presto il Napoli potrebbe trovare la concorrenza dell'Inter, facilitata anche dall'ottimo rapporto con l'ex interista e attuale direttore sportivo Nicolas Burdisso, e l'Atletico Madrid che si è da poche ore aggiunta alla lista. Non è semplice, forse basterebbe anche pagare solo la clausola per evitare di perdere la priorità della trattativa, ma il Napoli può fare leva anche sulla volontà di Almendra che, alla notizia dell'interesse della squadra azzurra su di lui, ha espresso subito la volontà di trasferirsi alle falde del Vesuvio e giocare nella squadra di Diego Armando Maradona, idolo della squadra di Buenos Aires. Il suo arrivo significherebbe nuova linfa per la rosa di Ancelotti che sente la necessità di rifondare la squadra, ad incominciare dal centrocampo, ma inizialmente per Almendra ci sarebbe un prestito in una squadra italiana.

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